Dopotutto non ho dimenticato la possibilita’ d’incontrarmi con la vita; la differenza tra benestare e vivere mi e’ ora chiara: l’Amore non e’ il piacere privato, e’ sacrificio.
Non mi assoggetto al destino ma accetto cio’ che sono. Scrivo per amore per dovere, per sete di Verita’; quella Verita’ che vedevamo, volevamo nel semplice splendore dell’umilta’.
Ci siamo persi nel contrattempo, d’uso e abuso delle nostra piccola liberta’ privata.
Combattuto contro draghi di specchi, viaggiando molto e’ vero, conoscendo e compartendo… miseria e nobilta’.
Sopravvalutate forze donate alla dea della fortuna, per ritornare in fondo a morire… rinascere sulla tenera spiaggia del nostro mare. Dopotutto non dovevamo andar lontani, per decifrare le orme sulla sabbia, quel messaggio di misericordia lasciato per noi all’alba della nostra adolescenza; ma… “Bella Signora nostra che ci appari e scompari, vedi, come poco sappiamo di Te”. 
 
I sei sulla rupe dominano il panorama, nelle loro menti non sventolano bandiere di sentimentali sogni di liberta’, ne’ i loro cuori si crogiolano nel desiderio di sanguinosi conflitti per ottenerla. Nella loro postura, ben salda sulla roccia, s’intuisce una ferma determinazione ad esser nel presente per quello che  e’. Sui loro volto si legge la dignitosa ed umile fierezza di esser umani liberi, dipendenti solo dallo scambio d’Amore con la Vita .
Da dove siedono possono contemplare il passato, presente e futuro… il loro non e’ un luttuoso canto per cio’ che e’ stato, ne’ una superstiziosa litania nell’oziosa attesa di qualcuno… qualcosa che verra’ a salvarli nel desiderio di una vana liberta’. L’accidia non ossida i loro corpi e menti nell’illusione di vivere cosi nel presente… immobili… ne’ si esaltano nell’eccitazione violenta per tenersi svegli nell’aggressiva frustrazione rabbiosa.
Naturalmente sono coscienti che la liberta’ e’ nel presente, nella consapevolezza di cio’ che sono nella loro totalita’ di esseri umani… l’anima e’ intoccabile, nulla la puo turbare, legare, sfruttare, uccidere in alcun modo… a meno che lei stessa si sottometta al volere altrui…. usare… non uccidere!
La loro speranza e’ vitale e ispirante perche’ si nutre dell’ eterno momento presente. I sei sulla rupe sanno che possono possedere cio’ a cui anelano se non al prezzo di perderlo. Possono solo viverlo come scambio d’Amore con la Vita che muta ad ogni respiro.
Come si puo’ ingabbiarlo, possederlo, farne una dottrina, un ideale per quanto nobile reso sterile?
Se si puo’ gia’ non e’ piu’. La speranza mantiene in vita fin tanto che e’ viva, desiderando il suo oggetto d’amore, illuminata e rafforzata dalla certezza, la fiducia  e’ radicata nell’Amore… e questo ogni uomo sano di mente dovrebbe saperlo. Risplende nelle vive menti creative, rilassati al calore della terra, nel movimento muscolare, lontani dall’affossamento sul divano della propria egoica zona di comfort… la natura e’ comoda, non oziosa.
La loro speranza e’ viva e vitale perche non basata su un corpo a corpo, una vittoria da ottenere, uccidendo e odiando presunti nemici la’ fuori. Una tensione mai satura o spenta nella digestione del proprio amato. Ne assaporano l’essenza, la forza vitale , l’energia spirituale ora nel presente. La speranza la fiducia radicata nell’Amore scorre intoccabile da conflitti d’immaginari opposti… odio-amore… dove vi e’ uno non vi puo’ esser l’altro.
La fede dunque se e’ tale non puo’ esser cieca, sebbene tenga gli occhi chiusi, nel silenzio d’inutili chiacchere da mercato… notando per prima cosa il ritmo del suo respiro, del cuore, le immagini che la mente propone; distinguendo suoni e fruscii di animali e foglie, richiami e sussurri, gemiti e sospiri di sottili esseri invisibili e l’affascinante fulgore abbagliante della propria follia…. Ogni impulso e reazione, incitamento alla fuga, paura e stupidita’, prendono il loro posto e si distinguono per quello che sono… cosi svaniscono, o restano come testimoni alla splendente forma della Verita’ che si automanifesta quando la falsita’ e’ ovvia.
Allora i battiti autentici del cuore nella fede portano, per cominciare, a conformare il proprio respiro a quello dell’oceano, della grande foresta, come mai notati prima. L’ energia della terra scorre dalle piante dei piedi, muovendo alla danza, il sole che penetra nella pelle al canto… nel Colore dell’Amore.
Speranza, fede,Amore sono la Vita che scorre sotto i nostri piedi raffteddati dalla paura, se solo ce ne volessimo render conto… ora… questo ogni uomo normale, anche se non accademecamente educato, dovrebbe saperlo… gia’ dal grembo di sua madre naturale… dovrebbe esser capace di risuonare a quella vibrazione che sale dall’aroma terreno, fino alla luce dell’anima che muove alla creazione, costante celebrazione, lode di gloria alla luce del cielo riflessa nel blu oltremate… oltretutto… se solo volessimo rendercene conto…
Eppure:
” Attraverso il sottile velo di calore
      intravedo la Verita’:
       la Bellezza e’ la Verita’
      senza veli e tormenti.
       Grottesche maschere,
     cucite tra pelle e chirurgiche
    incisioni d’autore.
     Scultoree moribonde forme
       sul ciglio dell’abisso,
   macabra danza,
   polline richiamo
   per menti oziose.
Avevo scordato il prezzo,
   e l’ho speso tutto
  il mio seme di intelligenza.
Eppure ero anch’io
   quell’ uomo semplice
   e buono…
consapevole che:
 E’ uno specchio
   l’oceano.
  Il sole evapora
   la fragranza verd’azzurra,
i nostri immersi,
immensi desideri.
Gioia di vivere
la sognante stagione dell’amore.
Come pioggia ricadono
semi dorati
nel blu oltremare
 Impregnano l’aroma della terra,
  le nostre braccia dedite al lavoro;
   ” nella speranza si bere
   un vino buono per Natale “
   con plagiate
celebranti poetiche d’autore.
     La solenne banalita’
della nostra
drammaticamente comica
piccola vita…
” Adesso posso avere
   cio’ che voglio:
  una vita irreale
   un destino da mortale
     e’ tutta colpa
   dello stato…
  mentale!”
 
Bene per ora e’ tutto…il resto se vorrai al tuo arrivo…
Solo una spiegazione…i sei sulla rupe li ho presi dalla copertina degli Ub 40…da una mia immaginazione ideale adolescenziale… Dell’album UB44… Secondo me l’album della loro maturita’… un po’ come Sandinista per i Clash…. peccato che da li in poi si siano sciolti in troppo Red Wine e altre assurdita’…. ed e’ questo l’argomento della prossima pagina di diario: Come mai uomini semplici e di buona volonta’, si sono poi persi?
  Caro Bix spero di Ub44vederti presto e che passerai un buon periodo rigenerante qui alla Palma e oltre.
Per ora un abbraccio e a presto.😏

Avanti un’altro

…eppure fuori di qui..
al di la’ di queste antiche finestre
ben tenute nel tempo,
tre le spesse mura di pietra…
 c’e’ il nostro Giardino..
non il paradiso perduto…
né il segreto boschetto
dei romantici incontri…
il parco d’infanzia….
forse
scorgi…
L’Eterno Giardino
Luce di Vita
Respiro di Pace
richiamo D’Amore…
se solo non avessimo paura di
romper
le finestre dei nostri desideri
a toccare quell’acqua luminosa
sorgente di Vita
ad un tocco di mano
un soffio di alito
un sospiro di rassegnato destino…
La scelta di rimanere
in questa casa di dolore…
 impossibili relazioni….
la gioia di esser di fronte il sacro corpo di Gesu’…
in compagnia di una cosi seria e dolce
comunita’ cristiana…mentre qui sopra
mia sorella sta morendo..
circondata da amici
guardando “Avanti un altro”…
l’ironica grottesca
miseria umana
in tutta la sua cruda realta’….
e poi io li…
in ginocchio…non inginocchiato
con tutte le mie debolezze e paure
e buoni intenti di esser migliore
di saper pregare per il beneficio di chi soffre e…
muore
senza quasi
farti un saluto…
che strazianti mutazioni corporee…
disperata frustrazione ci toglie di mezzo…
berremo il calice amaro
e torneremo ancora a
risolvere l’impossibile amore…
Sacrificato ogni goccia di vita…
luce dei nostri occhi torvi…
La bella vista sul mare…
la valle ombrosa ..
questa casa luminosa…
L’importanza di esserci
in questo e ….
non un altro momento.
Se anche sapessi dipingere questi alberi
scossi dal vento e la mia malinconia
il pianto distante per la vita che volevamo
mancata per un altro sospiro di…..
anche se possedessi l’arte magica di riflettere
questa natura ritorta su se stessa…
nello splendido sorgere di questo nuovo mattino…
sarebbe pur sempre natura morta.
Potessimo almeno sederci qui…insieme…
non solo vicini
tollerati parenti alla gogna
vedremmo la morte passarci accanto
a darci nuova Vita
ma siamo
sostenuti da odio e rancore
morte apparente del nostro amore venduto in cambio di….
altro inutile dolore….
troppo addolorati
lontani
persi in complicate dualita..
amore-odio
 dove c’e’ luce non ci puo’ esser ombra
dall?Amore non nasce odio ….
mai.”
Ora….questi alcuni pensieri spontanei una mattina guardando fuori della finestra da casa di Ornella…e una sera…la celebrazione del Santissimo Sacramento celebrata nella chiesa li sotto dalle Carmelitane…..
Non e’ mia intenzione rattristare con emozioni cupe o sentimentali memorie….ma condividere attimi di Vita per cio’ che sono stati e
sono….
Un’abbraccio di cuore
Tuo ClaudioIMG-20170203-WA0000