Aprire un blog, una pagina virtuale바빌론의 탑
sostituto all’incontro reale
valorosa resistenza al comune senso del pudore
o cercare d’essere in comunione
senza pretendere di avere
la parola piu oggettivamente soggettiva
la licenza di parlare
sbrodolare le succulente
testosteroniche indulgenti sillabe
nel disumano sforzo
l’immane ricerca
di scivolose ortodosse liriche
adatte al riconoscimento eticoculturale
eterico substrato archeologicamente certificato
clinicamente testato
rivoluzionariamente
confermato
cristallizzate bolle di pensieri morti
ma belli
decorazioni sull’a
lbero dei nostri natali perduti

6004896

vorrei dire qualcosa di
doverosamente arstisticulturale
filosoficamente religiosamente
politicamente esistenzialmente
corretto…
ecco si
l’importante e’ che sia corretto
visto e rivisto
dalle censure ludico individualiste
proiettato nelle visioni
positivo quantistiche
un progetto letterale che abbia
per lo meno
l’obbiettivo originale di
cambiare il mondo
salvarlo
nel retroscena della nostra piccola
vita meschina
ripetitiva effusione di romantici
slogan riformantici
finalmente ecco dall’emisfero sinistroide
del nostro genio
erompere il flusso di rivolta alle stronz…. che
tanto odiamo negli altrui cervelli condizionati
noi grazie alle battaglie dei nostri nonni
possiamo finalmente esprimerci

in uno spazio tutto nostro

nell’indipendenza ideologica

nel bel consenso stagionale
d’amici e parenti
compagni di partito e
associazioni a delinquere
ci permettiamo di
dire la nostra
essendo sempre ben informati
possiamo e dobbiamo influire
lasciar defluire
le nostre opinioni
le sentenze
le certezze lette
preziose pietre miliari
masterpiece del nostro immane sapere
sotto pelle incise
sputate fuori
velenosi intossicanti proiettili
scontri di piazza e battaglie virtuali
partigiani degli opposti e contrari
saranno state le botte prese da destra e sinistra
nel centro commerciale della nostra caleidoscopica adolescenza
l’effetto dell’eutanasia post-mortem
le piaghe del tormento fascista
la tirannia papale
le incestuose relazioni
la liberta’ di poter fare
cio’ che si vuole
potendolo chiamare
creativita culturale
la religione che ci teneva insieme
l’amore per la bellezza
da trovare al fondo
del torbido lago dorato
ci siamo scordati di mettere
l’assicura alla lingua?

Eugène_Ferdinand_Victor_Delacroix_006Ora….
non ha davvero importanza da dove sono partito
ha un senso dunque
il cammino post eutanasia?
Che immagine tiene ora insieme cuore-corpo-mente e anima
ammesso che ricordiamo d’averla?
Piu’ che creare
non sarebbe meglio chiedersi

cosa stiamo facendo e perche’?

Le opere che pubblichiamo le possiamo firmare

o sono un prestito se non un furto

della mente collettiva?

questo che cerchiamo e’ solo un consenso
un bacio
una promessa di fanciullesca complicita’
una premiata fine fiabesca?
Cosa ne facciamo del nostro libero arbitrio?

IMG20130307102513254_900_700

Dovrei mettere giu’
parole didattiche con senso logico e compassato
come se sapessi cosa sto dicendo
aprendo un blog di poesia si suppone conosca
il senso da incutere
per lo meno la punteggiatura
la cronologia dei periodi
e aver ben salde
argomentazioni da difendere
aver la faretra mentale piena di frecce e scudi verbali
con l’arma tagliente della conoscenza
trafiggere le menti e il costato di poveri ignoranti
la’ sotto
e chi si mette sulla via della dialettica mia

5149092_origl’importante e’ che si creda io sia un poeta
e ci si ricordi di me
dopotutto anche io cerco un’audience
ma si sappia
nel circolo di
gerarchie epistemologiche
cosi come nel sistema di libera espressione
io non sono un letterato
ne ho mai studiato al classico o altrove
da giovane alcuni amici dicevano che ero un poeta
non avevo mai letto poesie….
e anche dopo non ne lessi molte
avrei forse dovuto
ma certo mi identificai parecchio col personaggio
per fortuna essendo nato nell’era del bio-freestyle
potevo incolonnare parole come liste della spesa
casuali appunti di viaggio
e forse qualcuno dal cuore tenero
le ha scambiate
per liriche alternative
al sistema imperante
ma a dire il vero:

“ Camminavo a bocca chiusa
guardando il respiro
il rosso e ocra si mescolavano
bianco e nero sotto i miei piedi
al mio passaggio
il grigio dorato sole
freddo e forte
faticava a trovare spazio
tra le onde dei pensieri
“ e…
l’amore che speravamo
le lettere che seminavamo
radicato nelle radici
mani al cielo
come albero
piegato dal vento
parole cadevano
dalle mie mani secche
nel fango dell’incomprensione”

Caspar_David_Friedrich_Wanderer_above_the_Sea_of_Fog

Le mie prose
amorevoli intenzioni
le stagioni passarono
prezioso sangue dorato
sotto i miei passi
promessa fertilita’
d’inesorabile bellezza
ragioni profonde dello spirito ma
le persone
sono ancora sole
sara’ lo specchio deformante
delle parole
le lenti mentali indossate
la pura stupidita’
i buoni propositi
litanie preparate
nelle tradizionali paludi scolastiche
putrefatte tecniche orali
vocaboli funzionali
all’eclettico bisogno sociale
riempirsi lo stomaco

11217938

Trasferendo questo modo
agli scambi d’amore
le parole
propagandistico slogan
prodotto emotivo
pietrificati simboli
tomba di cio’ che
sentiamo nell’intima parte
del cuore dove di solito
passeggia l’anima
proiezioni verbali
composti artifici
decomposti spauracchi
a tener lontana
la forma in costante movimento creativo
l’intelligenza dell’amore

Caspar_David_Friedrich_-_Das_Kreuz_im_Gebirgedovrei restare qui
insieme a scoiattoli e gazze
i funghi e i giganteschi alberi
il loro linguaggio diretto
non conosce diplomatica arroganza
continuare a scrivere
senza pensare
se non Amare

unnamed

l’arte di balbettare
sinonimi e contrari
gia’ il sonno mi prende
mentre cercherei di spiegare
correggere l’altrui egomania
lasciar la penna per
spiegare
e non fare
l’arte non cade dall’alto
nemmeno si raccoglie per strada
Amare e’
positivo pensare
un sofisticato suicidio
spirituale?

john-everett-millais-opheliaPregare s’impara
pregando
scrivere
scrivendo
recitare le parti
amando
scendendo alla
settima stanza del cuore
contemplando
la forma che ne scaturisce
si spiega da se’
palati
per quanto fini
occhi acuti
orecchi liberi
possono apprezzarla
nella lontana parentela affine
l’anima
la respira ed espira

Caspar_David_Friedrich_FRC020ora
da questa
prolassa presentazione
ci si chiede
non doveva l’arte
unirci al simbolo
dell’anima
tirarci fuori dalla tempesta di pensieri
temporanei squarci di lampo e
armonica relazione
con la natura
il Suo creatore che
ovviamente
non siamo noi?

normal_Edward_R_Hughes1912_Night_and_her_Train_of_Stars

Non avevamo deciso di
liberarci
nell’amore
dai tentacoli del
potere oscuro?
Salvi tra le domestiche mura
il nostro d-io personale
l’individualistica integrita’
la personale salvezza
non partecipiamo alle
festivita’ di massa ma
non ci tuffiamo dove non tocchiamo
leggiamo ma
non scriviamo
scriviamo ma
non ascoltiamo
ascoltiamo e
non spargiamo il nostro sangue in sacrificio
se almeno
non pensassi di esser un creativo
potrei scrivere fino a
rischiare la mia vita
ma….
un’alternativa alla
fragranza del pane
non avevo nulla da dire
e dirlo
con postuma sbronza di
simpatetici vocaboli
come se
sapessi quello che
volevo dire…