107. Orizzonti — La poesia e lo spirito

Camminavamo a grandi passi verso l’epifania di eventi a cui nessuno pensava, ma che noi scorgevamo chiaramente sullo sfondo di un’epoca enigmatica, in cui i valori sembravano confondersi e in cui tutto era messo in discussione; ma non al modo, per dire, di Gesù, che mostrava anche al di là delle contraddizioni umane una vita […]

via 107. Orizzonti — La poesia e lo spirito

Creativita’

 

L’energia creativa

La questione è: esiste un’energia che non faccia parte del campo del pensiero, che non nasca dalla contraddizione, che non sia frutto di un’imposizione, che non scaturisca dalla frustrazione per non essere arrivati al successo? Avete capito la domanda? Spero di essere stato chiaro. Perché, se non scopriamo quell’energia che possiede una qualità che non ha nulla a che fare col pensiero e con l’energia frammentaria e meccanica del pensiero, la nostra azione sarà distruttiva, qualunque cosa faremo, sia che ci occupiamo di riforme sociali, che scriviamo ottimi libri, che concludiamo buoni affari, che alimentiamo i nazionalismi o ci dedichiamo alla politica. Chiediamoci se questa energia esiste realmente, non in teoria, perché, quando si tratta di affrontare i fatti, inventarsi delle teorie è davvero un segno di infantilismo e di immaturità. È come quando una persona deve essere operata di cancro: è inutile che vi mettiate a discutere su quali strumenti verrànno usati; dovrete affrontare il fatto che quella persona sarà operata. Allo stesso modo, la mente deve smettere di essere schiava del pensiero. Il pensiero opera nel tempo e produce continuamente invenzioni: qualsiasi genere di apparecchiatura, gli aerei a reazione, i frigoriferi, i razzi, l’esplorazione dell’atomo e dello spazio sono frutto del pensiero e della conoscenza che il pensiero ha accumulato. Tutte queste cose non hanno nulla a che fare con la creazione; inventare non è creare; la capacità di fare qualcosa non c’entra con la creazione. Il pensiero non sarà mai creativo, perché e sempre condizionato e quindi non sarà mai libero. Solo quell’energia che non è un prodotto del pensiero è creativa.

J.Krishnamurtitumblr_or84ceLM721skxc0ho1_1496916738_cover

Blu oltremare

Solo l’amore resta

le mani in movimento

senza sosta 

nel gioco

nell’offerta a Te Signore 

Keshava

mi hai richiamato 

fuori dal mio buco solitario

la Tua pelle 

blu oltremare

rassicura

la mia paura di troppa luce

Sei con me ora

con il mio stupido

orgoglio intellettuale

patetico

preteso protagonista

di questa povera 

“poesia”

sono parole

respiri profondi

camminando sotto grandi alberi

la gigante e generosa foresta

frutti di bosco 

freschezza immanente

” Signore a Te affido 

il mio spirito…”

anche se 

il cuore batte e 

non so’ se c’e’

osservo 

l’egoica effervescenza 

mentale

offrirti

grandi e sante opere

nessun mantello regale

puo’ coprire 

una mente pietosa

” O mind!

How can pure divine love

appear in my heart
as long as

the shameless 

dog-eating

outcaste prostitute of the desire

for prestige is audaciously dancing there?”

In accordo all’anima

che percepisce 

la Tua presenza

nella verde energia vitale

nel flusso del fiume

nel ricordo di Te

voglio camminare

nella semplicita’

nel costante dialogo

privo dei miei gesti teatrali

immagini mentali

ogni foglia e ramo

piega della brezza sul lago

l’anatra che dorme sull’onde lievi

gli ubriaconi che litigano

dormono sotto gli alberi

coi cani

vicini ma

distanti dalla Chiesa

I palazzi barocchi

richiamano a tempi gloriosi

in qualche modo

mi riportano

a Te

scendo alla riva 

osservo le piccole margherite

mosse dal vento

lo scintillio del torbido lago

l’ovvia distanza tra me e 

la Vita 

che scorre verso Te

gloriosa nella sua

totale Bellezza

a cui io

mi astengo 

preso come sono

dal partecipare

al chiacchericcio comunitario

porre la mia opinione

sulle altre

” Le chiacchere del mercato

che vergogna che spavento

la normalita’ eterna….”

Sulla superficie del lago torbido

seleziono immagini

da pubblicare

aspettando un consenso

sulla superficie

non m’immergo nella

melma

dovrei cambiare calligrafia

da stampatello a elegante

corsivo

piu’ legato al cuore

al flusso d’amore

ma vedi

come rinuncio volentieri

ad ogni cosa che 

potrebbe avvicinarmi a Te

occupato come sono

a cambiare il mondo…tumblr_om2v16skXv1w59agco1_500

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nome dello scrittore

E’ facile per me

che mi son dato

il nome di scrittore

lasciar parole

sul foglio

e nel vento

trovar significati

lenti

scontati ma

piacenti

” Non lasciar passare

neanche un giorno

senza scrivere una poesia”

Conosco la gloria

persa

ed ogni percorso

dell’artista

mi son fermato

a viver di rendita

a respirare gratis

sara’ per questo

ora

cosi’ difficile

donarTi anche solo

una strofa

che sia

vera

e solo per Te

Tu non desideri

parole difficili

prelibati concetti

sofisticati banchetti

letterali

se non il mio cuore

il mio totale

Amore

il mio sudore

se la poesia e’

azione

che dire

della devozione?

snoopy scrittore 265

 

 

Vento forte di mare

Lasciarsi amare
nella semplicita’
di sguardo
specchio d’anima
seguire i santi
nell’umilta’
accettare
d’esser stato perdonato
restare nel canto
del Tuo Santo Nome
la Tua bellezza
a tutti i costi
non sono speciale
senza di Te
banale storia
umana
la frutta
il vino
la via dell’artista
Vento forte di mare
oggi
nel solstizio di
quest’inverno
subtropicale
il Tuo amore
non si accontenta
del bene che posso fare
chiede il succo
l’estratto miele
il rasa
l’essenza
del colore dell’Amore
il resto
e’
futile fantasia

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Blue Light

Persi

in pochi irragionevoli istanti

Il silenzio èkrishna-blue

il vento porta

la luce della marea traduce

la mia poesiasoulmate_1

per te

Quando rispondi al momento

in altra luce corrente

L’acque del nostro destino fraterno

aspetto…

Eroe di nessuno

tra le pieghe dell’onda

la tua nota

risonante

On my

Blue light

 

Svegliato

navigando

nel sogno trovato

Volti amici

desideri

legami

Le onde della devozione

un’altro abbraccio

L’attimo presente

” Uscito a respirare

sole e aria…

Camminare fra

alberi e corvi

umani e cani…

Sembrava tutto naturale

come sempre

Il freddo non tagliava

gola e stomaco

quanto la venefica manna

generosamente distribuita

“angeliche” ali

degli dei inventati

Grazie agli esecutori della mia vita

oggi ho vissuto

l’attimo presente

L’Amore è di là di questo tempo

Per il resto…

c’è tempo…c’è tempo…

ci sarà sempre tempo

per un’altro giro di giostra

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Silenzio e parole

Considerato credo sia vero; uno stupido non rivela se stesso fino che non parla, mi chiedo : perche’ dovrei cosi espormi?

E’ pur vero che: uno stupido, non e’ consapevole di esserlo…e parla!

Io mi sono almeno riproposto di farlo solo se interrogato; cosi non e’ per umilta’ ne’ per arroganza, ma per naturale piacere di risonanza ad un’amichevole richiesta: trovarsi ancora…” on the seashore of creative waves; merge into the everlasting color of r-evolution. Se ora potessimo trovarci insieme, a reale contatto con gli elementi, come mai visti prima: “Il bisogno di nominarli, aiuterebbe a condividere meglio il nostro naturale immergerci nell’onda nascente? “

Dal momento che siamo, per qualche ragione, divisi interiormente, dalla Natura e ovviamente fra di noi, siamo costretti a coprire questa distanza con l’uso di parole:  “  Non sono loro che ci hanno cresciuto, sostenuto e navigato fino alle nostre attuali isole ? “

Ora potremmo iniziare; sparando fuori, al meglio o al peggio, le attrezzate, miracolose, vocalizzazioni, imparate a forzata disciplina.

Nel mirabile sfolgorio di preziosi vocaboli, sposiamo ad arte-parte, le sacre sillabe annusate nei “nostri” dei-dizionari; dimenticando il conseguente dolore della disillusione: come puo’ una convenzione verbale, per quanto sublime, descrivere la verita’ ?

Quante possibilita’ di comprenderci, se esistono individuali significati ad una stessa parola,fuori del dizionario?

Trascineremo volentieri, cuori e menti, in tempeste di pensiero, seguendo suadenti vocabolari miraggi, intraducibili liriche; sabbia tagliente in oscene bocche parlanti.

Dolci datteri gustati nelle nostre oasi cult-organiche.

Polposi vocaboli al  soffocante caldo del deserto egoico;

Fermentati in cuore-corpo-mente, generando inebrianti, pornografiche danze dialettali.

Brutali aggressioni culturali: tutto l’arcobaleno della “logica” intellettuale, pur di evitare la condivisione del momento allo stesso livello !

Esser rimasti sulla riva, nella totale attenzione priva di idea-parola, accettando il profumo dell’onda nascente: avrebbe portato alla medesima , a volte incolmabile, incomprensione?

Eviterei inutile spargimento di logorroico sangue verbale. Veder se possibile partecipare al naturale movimento creativo… La “silente” onda muove nel presente,  eterno divenire:

“ Questo momento che,

Desideriamo contemplare

Dall’intimo vocabolario

Del nostro Amore.

The pride of

Knowledge

But…

Il profumo della Verita’,

Dal cuore delle parole:

Il ‘silenzio’ .

Sapremo condividerlo, con occhi, cuori, menti, sincronici ed equanimi ?

Incatenati con oppiacei ceppi, all’altare memoriale; ripetitive, decadenti convenzioni, dannazioni culturali, saturano ogni ricettivo canale. Dove la necessaria liberta’, spazio interiore, a lasciar entrare quel movimento senza causa?

Se per queste o altre ragioni, non sara’ possibile, passeggiare ora, insieme sulle rive del nostro mare; in totale liberta’, fisica e psicologica, non dovremmo chiederci perche’ ? Forse allora aiuterebbe fare un breve ed intenso viaggio, investigando insieme il significato di :  “ Silenzio e Parole.”

Sarebbe troppo chiedere di entrare nel processo investigativo, privi di tutte le teorie ascoltate e memorizzate con cura?  Cosi per dare un po’ di cibo alla mente sociale e rassicurare la classe pensante, invece di scorrazzare liberi uniti nel gioco creativo, spargeremo un po’ di citazioni  e teorie sull’argomento che altri grandi menti hanno generato prima di noi…ci piace tanto citare e masticare vero?

Ottusamente assuefatti, persi nei supermarket  “socio-culturali”, andiamo alla ricerca della nostra dose di pappa-orale, sostenendo fino alla morte, come parte di noi, il prodotto che qualcun’altro a posto con sapienza sugli scaffali.

I santi padri protettori della conoscenza hanno fatto un bel lavoro: il sacro terrore iniettatoci nel sangue ancor nel grembo materno, ha creato la loro autorita’. Ci hanno ben convinto di non esser in grado di ricevere da soli, la conoscenza dalla sorgente dell’energia vitale che sostiene e ispira ogni essere, senza causa.

Resi deboli e insicuri, nel corpo, nella mente, insultato il nostro cuore, ci hanno allevati a credere d’aver bisogno d’un tramite, fra noi e la Vita: “ Di ‘nostra volonta’ abbiamo firmato loro la delega alla conoscenza; a vivere una vita di seconda mano.”

Sarebbe paradossalmente comico, non fosse che le conseguenze sono mortalmente drammatiche !

Fiumi di sangue son scorsi e scorrono nel tentativo,  di proteggere quello che ognuno crede la sua  propria idea; ma di questo ne parleremo a fondo piu’ avanti. Per ora rilassiamoci, prima del vero lavoro individuale che, prima o poi dovremmo pur fare, e intratteniamoci; assorbendo, come siamo abituati, le autorevoli citazioni dallo storico repertorio, rassicurando cosi anche la classe “pensante” che qua’ c’e’ cibo per tutti !

So…:

“ What is silence? From Where words come from? Why we use and  need them so much? Humans always use them? Esistono altri modi di comunicare? “

Le parole sono il metodo piu’ efficiente?

Dunque, cominciando dall’inizio sappiamo tutti che:” Al principio era il Verbo.”  Di questo dobbiamo dare atto alle Scritture, sia occidentali che orientali: e’ un fatto che nel Cosmo non c’e’ pace!

I Veda ci mostrano in modo assai piu’ dettagliato e scientifico di altri libri sacri, come dalla vibrazione, poi graficamente rappresentata dalla sillaba“OM”; tutto l’apparato Cosmico, si sia sviluppato  nelle forme a noi conosciute e non.  Gli scienziati in ritardo di seimila anni, possono farci ascoltare il suono del Cosmo, ogni pianeta col suo ect…Mostrarci come, ad esempio, le molecole d’acqua cambino struttura a seconda della vibrazione sonora alla quale sono sottoposte; di conseguenza influenzando in modo piu’ o meno salutare chi la assume. Questo naturalmente vale per tutta la materia. Sarebbe interessante vedere che tipo di figure vengono a formarsi sulla stimolazione di sonorita’ diverse. Incomincieremo allora ad osservare come il nostro essere possa venire modificato nella struttura molecolare stessa e influenzato nel comportamento in modi piu’ o meno divertenti; ma potremmo farlo in seguito. Per ora ci basti sapere che il suono crea la materia, e se questo non possiamo testimoniarlo con occhi e strumenti, di fatto possiamo osservare le modificazioni che genera sulla materia, come la muova e organizzi.

Alcune possibili conseguenti domande potrebbero essere: “Esiste un elemento ancor piu’ sottile che sostiene questo Suono?  Da dove ha origine tale vibrazione?

E’  Sua la responsabilita’ del nostro vociare, o basterebbe ascoltarlo risuonare in esso?

Continuando la sequela delle citazioni, a me verrebbe da dire:

“ La Verita’, non e’ forse quel movimento creativo dove il ‘Silenzio’ e’ l’assenza di tutte le nostre orazioni-opinioni su di esso: restando cio’ che e’ ?

 

“ L’essenza delle parole

Risiede nel silenzio fiorente. “

( Kesava )

 

Forse da questa base sara’ possibile:

“  Costruire una nuova cultura, rapida ed estetica : il pensiero sara’ un colore, il colore un suono, il nostro suono un battito…)

( Ivano Fossati)

 

Perche’ potrebbe essere che:

“ Ascoltate il linguaggio del futuro: la parola scomparira’, ed e’ cosi che gli uomini si parleranno.”

( Anais Nin )

 

Non e’ forse vero che:

“ E’ impossibile alla parola ridire quello che il cuore puo’ appena intuire.” (S. Teresa di Lisieux)

 

“Forse solo il silenzio esiste davvero.”

(José Saramago)

 

“ La parola e’ l’ala del silenzio.”

( P. Neruda)

Per questo:

“ Coloro che amano dovrebbero stare spesso silenziosi.”

(Charles Morgan)

 

Ma e’ un fatto che :

“ La parola e potere, usata per persuadere, convertire, costringere…”

( Ralph W. )

 

Infatti qualcuno pensa che:

“ Il silenzio è il vero crimine contro l’umanita’.

(Nadzhda Mandelstam)

 

E ancora:

“ Un assoluto silenzio conduce alla tristezza. Egli offre una immagine della morte.

(Domenico Cirillo)

 

Ma naturalmente altri, come Freud osservano che :

 

“  Il pensiero telepatico, sia stato il mezzo arcaico di comunicazione tra gli individui, e la parola quello più recente.

Della parola si può avvalere solo il senso dell’udito, mentre della comunicazione psichica diretta si possono valere istanze psico-biologiche molto più sensibili e ricettive,

Il versetto biblico di Sofonia ci dice in maniera esplicita: prima il silenzio e dopo il banchetto del pasto totemico. Quindi, possiamo inferire che nell’evento preistorico originale, ripetuto per migliaia di anni, prima vi sia stata la comunicazione telepatica, il mezzo più efficiente di tutti, per mezzo del quale si riuscì a sopraffare il padre, poi

il grande silenzio, e poi l’esplosione orgiastica di gioia in cui il Padre  ( l’animale sacrificato ) fu divorato.

Reik in “Lo Shofar” 5 ci spiega come la musica sia nata dall’imitazione della voce del Padre ucciso. Imitando la voce del Padre ucciso e identificandosi con lui, si lenisce il suo dolore, in quanto lo si assume, e nella stessa condensazione viene mitigato anche il senso di colpa.

…belle parole equivalgono a musica, e per avere lo stesso effetto leniente devono essere autentiche, non mediate da sovrapposizioni, ovvero devono inconsciamente richiamare alla mente le emozioni originali.

Mentre la telepatia è uno strumento di comunicazione diretto e non contaminato dalle

sovrapposizioni dell’Io, la parola si presta a diventare il servitore delle resistenze

 

L’evoluzione era stata dunque la seguente: telepatia – silenzio – musica orgiastica e di lutto – canto – poesia – parole.

Ed ecco come da un pensiero (Es) – telepatia – azione si sia passati gradualmente a un pensiero (Io) – parole – strumento di rimozione.

L’essere umano è l’unico tra gli animali che conosca l’uso della parola…

nel bisogno di rimuovere un contenuto che non vogliamo lasciar emergere alla coscienza. “

Avra’ allora ragione Il vecchio Nietzsche dicendo:

 

“ Le parole ci impediscono il cammino. Ovunque i primitivi stabilivano una parola, credevano di avere fatto una scoperta. Ma come diversamente stavano le cose in verità! Essi avevano toccato un problema e, illudendosi di averlo risolto, avevano creato un ostacolo alla risoluzione ! “

 

Forse alla fine avra’ piu senso:

 

“Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”

(Dante Alighieri)

 

Spero che gli affamati di gloria letterale siano stati saziati, i curiosi incuriositi, e i poveri ingnoranti annebbiati del tutto: ora forse potremmo avvicinarci alla sfida investigativa, usando le sole nostre capacita’ ?

Sara’ un compito penoso e immagino indesiderato, come per guarire da qualsiasi assuefazione, un po’ di dolore e’ necessario: “ Non c’e’ rivoluzione senza…”

In ogni caso, lo sforzo della comparazione intellettuale, il disgustoso conflitto di casta religiosa, porta fatica e sangue da versare.

Forse sgocciolarne un pochino per la nostra vera  e unica visione interiore, salassera’ quel plasma d’altrui vene.

Che dire…voi fate le vostre indagini personali, sarete in grado di liberarvi dalle opinioni educatevi fino dentro alle ossa? Che posso dirvi io in aiuto, sempre che vi interessi purgare l’affollato povero cervello di parole e idee che, davvero vi appartengono?

Non resta che prendersi quell’impegno, l’idipendente risolutezza ad ascoltarsi, avere una totale rivoluzione in se’: ma chi la vuole? Meno faticoso fare domande e aspettarsi risposte e seguire l’inventata autorita’ per paura e pena di scoprire cosa sentiamo noi veramente ?

Ora…dopo tutto il circo culturale brevemente esposto, io lascio da parte con cura e dovuto rispetto tutte le proposte e acetto  quello che sono: “Un’uomo che vuole essere assolutamente, incondizionatamente libero, fuori e soprattutto dentro di se’.“ Il  lavoro sara’ dunque, non dire cosa e’ la Verita’, se e’ meglio parlare o stare zitti ma; togliere il superfluo  imposto, vedere il falso come falso, allora forse la Verita’ sara’ libera di fiorire per quello che e’ al di la’ di tutto il detto e non…

 

Non dovete essere d’accordo con me o in disaccordo, come non lo saro’ io con voi, se potessimo avvicinarci allo stesso livello: Semplicemente

ascoltare quello che sentiamo, senza pregiudizi, o indulgere nell’ovvia stupidita’.  Insieme guardare cio’ che e’ da vicino senza fughe.

Lascieremo che l’osservato si riveli a noi nella sua originalita’, non bloccato dalle nostre teorie preconcette su di esso…

Ad esempio questo e’ cio’ che sento io riguardo:

“  Silenzio e parole.”

Cosa mi spinge a rilasciare “aria” dallo stomaco, su’ dai polmoni e fuori dalla bocca assetata, manifestando quei segni convenzionali, chiamati parole?

Un pensiero che tocca il cuore, l’istintiva sincerita’ emotiva?

Lussuria repressa, ignoranza beata?

La paura il silenzio inghiotta la mia ragione?

Sospetto non ci sia molto da dire, piu’ che ascoltare, scorrere…

Sara’ lo stomaco vuoto volere dar forma a un’idea; qualcosa da masticare, a riempire quel fastidioso vuoto.

Non conosco il significato delle parole che uso; vocaboli presi in prestito, come vestiti e idee…Ripeto quello che ho sentito: L’armatura grafica protegge il mio prezioso “io” sociale. Le parole, sono cio’ che sento?

Strani logori oggetti trovati sulla riva di questo mare stagnante: La cultura dominante !

Come userei questa energia interiore che smuove sangue e muscoli e strazia lo stomaco nell’ineluttabile necessita di comunicare, se non conoscessi l’uso delle parole ?

Salgo alla cima; il mio luogo Sacro. L’isola che vivo e’ cosi alta, che da qui vedo il tondo del pianeta. Un mare di nubi a volte mi separa dal mondo di sotto. Spesso le nebbie sul mare svaniscono le altre isole: sara’ l’incontro etereo…il calore dei nostri cuori, il freddo delle nostre menti, a generare questi vapori?

Volevo vedere se per gioco caotico o altri casi naturali, il mare avesse avvicinato le isole.

Vedo la distanza le rende sempre piu’ irreali; forse sono solo e mi chiedo se  non le avessi inventate io per spirito di riproduzione, biologico bisogno di non sentirmi solo, spirituale desiderio di creare.

Camminando trovo sulla sulla riva oggetti vari: Una volta chiesi ad una conchiglia:  “ da dove  viene il tuo prezioso contenuto?

Dal silenzio: Per anni ed anni le mie labbra sono rimaste chiuse…“  ( W. M)

Questa mattina un antico orologio, cosi arcaico che avrei detto primordiale!

Mi e’ giunto come fosse l’idea del tempo: “Un fermo orologio consunto dall’onda.” L’orologio… un’altra convenzione degli abtanti delle isole:

“ Stesse parole.

Stesso calcolatore temporale.

Stesso mare.

Stessa penosa incomprensione…

Dolorosi conflitti ! “

Le universalmente accettate lettere, gettate sul mare fra le isole: incerti ponti, evanescenti come le nebbie saline che avvolgono le terre isolate.

Spesso ci si perde nel tentativo di  camminarci sopra, gallegianti pietre mosse dalle costanti caotiche correnti: “ Onde mentali che ci portano dove non era intenzione arrivare.”

 

“ Il  ‘ silenzio’ delle parole:

Dal respiro blues.”

 

Si ma…: “ Da dove nascono queste improvvise incontrollate pietre galleggianti ? “

La paura del vuoto…il respiro primitivo…battito del sangue, materia mentale in trasformazione…..cibo mal digerito !?!?!

 

Adesso lasciamo che la mente si calmi, senza sforzo le onde egoiche si plachino, idee e pregiudizi ascoltati svaniscano, in totale liberta’ potremmo sentire il profumo dell’onda nascente: la Verita’ fiorire.

 

Break the window of

Your desire;

Merge into the everlasting

Colour of

R-evolution! “Madonna del silenzio

so real

La poesia del tuo

abbraccio fraterno

la musica suonata per noi

solo per noi

Reale è

questo dramma

collettiva incomprensione

divina liberazione

Non le sentimentali lacrime del ricordo

le risate scaramantiche…

la musica di Jeff Bukley…

La comprensione dell’immanenza

di questo attimo presente

immersi insieme a te

nel respiro Blue

nel silenzio dell’unica nota cara al cuore

Krishna…is so real!

Il nostro Amore perso

in questo mondo

ritrovato

nelle segrete onde delle devozione

La grazia cantata

nel Suo Nome

La notte era calda

le nostre illusioni finite il cielo…

l’essenza del Colore dell’Amore

Giacevamo sul nostro letto di poesia

lontani dal traffico mondano

Graffiati e divertiti

nel cuore esterno

inondati dall’Amore

nella sua intima regione

dove di solito passeggia l’anima…

Oltre

ben oltre

la promessa di vita eterna

sulle rive di questo mare

Liberi

come siamo sempre stati

nell’unica nota cara al cuore

il canto di quel Nome

So real !

Potrei scrivere qualcosa di meglio per te ora?

Una buona scusa

per dire qualcosa di profondamente poetico…

furbamente corretto

Il grido di libertà ancora lacera il silenzio

della tua assenza qui ora… So realkesighata9