Eroi mascherati

Da bambino 

          sognavo

d’esser un romantico super-eroe

mascherato

don chis

dal giusto cuore immacolato…

Ora non sogno più

posso solo dimostrare

la mia 

impotenza

 distruttiva capacità

indigenza

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mentre 

“La Verità ride nuda

dal picco 

dell’Assoluto”

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Banale senso di colpa

sostiene la visita

al museo delle 

belle arti sepolte

nel riciclo di

storie abbandonate 

all’onda nascente

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risuona la 

Tua promessa

segno incorrotto

sulla serpentinite

 poetica costa

che sostiene

Il Carmelo

nel riecheggiante riverbero

dei Vespri

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vorrei scrivere

storie mai scritte

ascoltarne di mai 

lette

quell’euforia che

sembra 

luce eterna

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l’odio che risuona

come canto di

pace e amore

il nostro sogno di

libertà 

s’è avverato

marseillaise

eroi mascherati

archetipi svelati

carte tarocchi

invischiati

salveremo il mondo

il coraggio

di sottrarci al Tuo

sguardo

che 

libera

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addobbiamo l’albero

si parla 

d’arte e di 

parte

del tempo che ci vorrà

come fossimo 

immortali

anche se 

a Te non parliamo

ne ascoltiamo

per una pace temporanea 

basata su

una menzogna

 

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” La pioggia

cade sul giusto

e sull’empio”

” Non disperare 

anche un ladrone 

è stato salvato

non presumere

un’altro è stato 

condannato” (S. Agostino )

La chiamata

è alla preghiera

del cuore

       ad una vita contemplativa

ogni vita è sacra

          dopotutto

anche la mia

dovrebbe esserlo

che mi nascondo

dietro l’alibi 

dei miei limiti

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Zaccheo piccolo uomo

ha davanti 

un muro

ma 

non ha complessi

si fa creativo

va controcorrente

respira un’energia

 che lo fa salire

in alto

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Gesù ci guarda

dal basso verso l’alto

con rispetto

annulla le distanze

il Suo sguardo

libera

interpella 

la parte migliore di noi

quel frammento 

che nessun peccato

può coprire

Gesù si ricorda 

non del peccato

ma del tesoro

il cercatore 

s’accorge 

d’esser cercato

l’amante

amato

a Gesù manca

l’ultima pecora

incontrare il Signore

che si fa

amico 

moltiplica l’amicizia

il Signore nella mia casa

famigliare intimo

Persona cara

 

 

 

 

 

 

Battito d’ali

” Siamo sicuri di esser ancora vivi?

Perchè io cammino

nel sole

e

respirando la calda scintillante

luminosa

Grazia di mare e

 aria di casa

vita di miele

e

morte soffusa

intesa

nonostante l’allegra compagnia

attesa

La bella omelia…

il mio cuore

soffoca

nel sangue ridondante

nella nausea di sè

langue

nella seducente palude

ribollente

leccornie di smisurate

memorie

ben vive

nel fantastico realismo

nei traslucidi del cielo

bianco

i vapori della notte chiara e umida…

il riflesso del mare piatto

ali di corvo il forte becco del gabbiano

romantica malinconia

avremmo potuto

veramente

vivere liberi…

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“mai più …mai più…”

Scenografie

d’altri tempi

litografie

appena accennate…

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Paura di vivere

che l’Amore

esponga

l’incapacità di dare

allucinati

preferiamo

ai nostri sogni parlare

nell’ombra rifugiamo

il funebre canto

terrore di immergersi

in tutta quella

Energia Vitale

l’ala del corvo

penetra

le finestre dei nostri desideri

ci ricorda:

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“Mai più…mai più ! “

“La vita è dura per tutti

ma tutto passa solo Dio resta…

dissi al giovane amico frate “

“…già ma a volte è dura

farla passare…

rispose con realismo fantastico

Siamo ancora vivi credo…

per un soffio del cuore

un battito d’argentee ali

resto

dalle parti del cuore

dove di solito passeggia l’anima

 

Un vile omaggio al mio primo maestro d’arte letteraria il vecchio Edgar…

 

Stella Maris

Dal caldo accecante

riverbero

la fresca brezza 

lascia fiorire

sul mare di Novembre

il nuovo canto di Natale

Piuttosto toccante

doverosamente

commovente

per ora si compiace

di scivolare dagli occhi

saporosa rugiada

di quei fiori di mare 

che non muoiono mai

prevedibili lacrime

nobile tributo

alla nostra 

personale tradegia

chi ha ucciso la nostra innocenza

piccoli bimbi dagli occhi di cerbiatto?

La vendetta 

non ci farà eroi

una buona azione 

non ne compensa una

cattiva

Quale logica 

può spiegare 

la Scienza dell’Amore?

Quale arte 

dipingere 

l’essenza del suo colore

il tono 

del suo sacrificio?

In questo misero racconto

 gli eroi salvifici 

a volte 

sono criminali

i vampiri

romantici amanti…

i buoni 

a volte

troppo accecati dalla

positivistica luce

per accorgersi di chi 

soffre 

non sò come ma

al fondo della narrazione

trovo sempre 

una musica…

riporta a un dolore che

trascende

L’Amore vola 

sopra 

le nostre teste

piumate

assorbe

più a fondo

delle nostre lettere

adagiate

sabbia di

rime baciate

ma

mi devo accontentare

di quest’arte popolare

liriche toccanti

trucchi di scena

cuori palpitanti…

musica eccessiva

come questo spazio d’Amore

la mia “poesia”

non pretende

esser filosoficamente corretta

non devo corromper polizia

l’ancestrale miopia

non cerco applausi o sdegno

like it or

not…

non mi serve condivisione

se non comunione

per tuffarmi in questo 

mare oscuro

un pubblico

non aiuta

Domani

sarà un’altra volta…

il mare del mio

ritorno

Stella Maris a guidarmi

Tempo sprecato 

per rinnegare 

il peccato…

Quale logica può

cantare

la 

Scientia Amoris?

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L’oro fuso del tuo cuore

 

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L’oro del tuo cuore

scioglieva il manto materno

grotta vulcanica

eruzione di sentimenti d’anima

precisa volontà

sentire il volto dell’amato

nel vento del primo mattino

svegliare la tua determinazione

totale rinuncia

nel ventre accogliente

piangevi il tuo sconforto

nello specchio d’oceano

gettavi lo sguardo

d’animo nobile

il cuore avvolto

stretti tenebrosi percorsi

fiori di cactus

inestinguibili

frutti di dolore

solo la penna scioglieva

il flusso

di notte oscura

traduceva essenziali

realizzazioni

profonde ancestrali ferite

scoprivano il volto

l’intelligenza della compassione

nessun cibo sensuale

propiziatoria danza

spirituale consolazione

positivo pensiero

negativo pensare

liturgia delle ore

orante preghiera

il tuo respiro

quello dell’oceano

il vento

il sole caldo

le radici la pioggia fine

l’unica consolante certezza

non averne

l’unica speranza

paura e dolore

compagni soli

nel completo abbandono

brillanti amicizie

angeli azzurri

allegri principi

il Dio che tanto credevi

un’illusione

una soffocante nuvola oscura

scrivevi e osservavi

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camminavi e piangevi

dileguavi sogni e discipline

litanie e religiose illusioni

eccitanti passioni

trasudavano fantastiche visioni

romantica effusione

un quaderno

la grotta

una penna

il respiro

il battito

non di tamburo africano

magico ritmo indiano

il cuore

in ciò che è

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il rosso del cielo blu oltremare

scese senza causa il sussurro del Tuo

amato

volle unirsi all’oro del tuo cuore

la grotta scomparve

la Vita inondò

le stanze intime dell’anima

Lo Spirito di Verità

la mano di Carità

accarezzò i tuoi verdi capelli di salsedine

gli occhi si illuminarono di cristallo verd’azzurro

Potevi camminare al centro

del tuo essere

la bellezza della Verità

il tuo volto

trasfigurato d’umiltà

la terrifica ignoranza

lo strazio d’orrore

sgorgò in corrente

d’insondabile Amore

ogni forma là fuori

una scintillante particella

dell’amato creatore

contenevi ogni essere

senza posseder nulla

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Camminando senza meta

respirando con il tuo sposo

amando

essendo infinitamente amata

nel riposo

senza timore d’esser sorpresa

svegliata

che sogno non era

non mirabile miracolo sciamanico

terapeutico viaggio astrale

inganno del demonio

velo di Maya

ne’ ricompensa di praticata virtù

L’essenza del colore dell’Amore

partecipò

al tuo silente umile richiamo

il fulgore del rosso

la pace misteriosa del profondo blu

il verde di forza vitale

non poterono ignorare

la sede più intima del tuo animo

lasciata invulnerabilmente

aperta

in attesa senza speranza

unendosi all’oro fuso

il tabernacolo del tuo cuore

 

Creatività

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Come noi l’artista ha momenti di quiete in cui la creazione è vissuta; poi lo mette in pittura, in musica, in forma. La sua espressione assume un grande valore per averlo dipinto, è il suo lavoro. L’ambizione, la fama diventano importanti e in una lotta infinita e stupida viene catturato. Contribuisce così alla miseria, all’invidia e allo spargimento di sangue, alla passione e alla malattia. Più si perde in questa lotta e più perde la sua sensibilità, la sua vulnerabilità alla verità. I suoi conflitti mondani oscurano la gioiosa chiarezza anche se la sua capacità tecnica lo aiuta a continuare con le sue visioni vuote e indurite. Ma noi non siamo grandi artisti, musicisti o poeti; non abbiamo regali o talenti speciali; non ci esprimiamo attraverso marmo, pittura o attraverso la ghirlanda di parole. Siamo nel conflitto e nel dispiacere ma anche noi abbiamo momenti occasionali dell’immensità della Verità. Poi ci dimentichiamo momentaneamente, ma presto rientriamo nella nostra turbolenza quotidiana, soffocando e indurendo la nostra mente. Il cuore e la mente non sono mai in silenzio; se lo sono, è il silenzio della stanchezza, ma questo stato non è il silenzio della comprensione, della saggezza. Questa creativà attesa non è prodotta dalla volontà o dal desiderio; viene in essere quando il conflitto del sè cessa. Il conflitto cessa solo quando c’è una rivoluzione completa in tutti i valori, non una mera sostituzione. Attraverso la consapevolezza di sé il cuore e la mente possono liberarsi da tutti i valori; questa trascendenza di tutti i valori non è facile, non viene con pratica ma con l’approfondimento della consapevolezza. Non è un dono, un talento dei pochi, ma tutti coloro che ne sono ardentemente desiderosi possono sperimentare la realtà creativa.

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Domanda: L’artista è talvolta menzionato come uno che ha questa comprensione di cui parli, almeno durante il lavoro creativo. Ma se qualcuno lo disturba o lo attraversa, può reagire violentemente, scusando la sua reazione come una manifestazione di temperamento. Ovviamente non sta vivendo completamente in questo momento. Capisce veramente se scivola facilmente in auto-coscienza? Krishnamurti: Chi è la persona che tu chiami un artista? Un uomo che è momentaneamente creativo? Per me non è un artista. L’uomo che solo in momenti rari ha questo impulso creativo ed esprime quella creatività attraverso la perfezione della tecnica, sicuramente non lo chiamerebbe un artista. Per me, il vero artista è colui che vive completamente, armoniosamente, che non divide la sua arte dal vivere, la cui stessa vita è quella espressione, se sia un’immagine, una musica o il suo comportamento; che non ha separato la sua espressione su tela, musica o pietra dal suo comportamento quotidiano, vivendo quotidianamente. Ciò richiede la massima intelligenza e la massima armonia. Per me il vero artista è l’uomo che ha quella armonia. Può esprimerlo su tela, o può parlare o dipingere; o non può esprimere affatto, può sentirlo. Ma tutto questo richiede che il preciso equilibrio, quell’intensità della consapevolezza e pertanto la sua espressione non sia separata dalla continuità quotidiana di vita.

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Tuttavia si parla spesso della persona creativa. Chi è se non è l’artista, il poeta, il costruttore? Krishnamurti: È l’artista, il poeta, il costruttore, necessariamente la persona creativa? Non è anche alla ricerca di lusinghe, mondano, cercando un successo personale? Così non contribuisce al caos e alla miseria nel mondo? Non è responsabile delle sue catastrofi e dei dolori? È responsabile quando cerca la fama, è invidioso, quando è mondano, quando i suoi valori sono sensuali? Perché ha un certo talento questo rende l’artista una persona creativa? La creatività è qualcosa di infinitamente più grande della semplice capacità di esprimere; mera espressione di successo e il suo riconoscimento non costituisce sicuramente creatività. Il successo in questo mondo implica, il mondo dell’oppressione e della crudeltà, dell’ignoranza e della malattia? L’ambizione produce risultati, ma non porta con sé la miseria e la confusione per colui che ha successo e per il suo prossimo? Lo scienziato, il costruttore, può aver portato alcuni vantaggi, ma non hanno portato anche distruzione e indebita miseria? È questa creatività? È creatività impostare l’uomo contro l’uomo come i politici, i governanti e i sacerdoti stanno facendo? La creatività nasce quando c’è la libertà dalla schiavitù della voglia con il suo conflitto e il dolore. Con l’abbandono del sé con la sua assertività spietata e le sue infinite lotte per diventare, arriva la realtà creativa. Nella bellezza di un tramonto o di una notte, non hai mai sentito una gioia intensa e creativa? In quel momento, il sé è temporaneamente assente, sei vulnerabile, aperto alla realtà. Questo è un evento raro e ignorato, fuori dal tuo controllo, ma una volta sentito la sua intensità, l’ego richiede ulteriore godimento, e così comincia il conflitto. Tutti abbiamo sperimentato la temporanea assenza del sé e abbiamo sentito in quel momento la straordinaria estasi creativa, ma invece di essere rari e accidentali non è possibile realizzare lo stato giusto in cui la realtà è l’essere eterno? Se cercate l’estasi allora sarà l’attività del sé, che produrrà determinati risultati, ma non sarà lo stato che viene attraverso il giusto pensiero e la giusta meditazione. I modi sottili del sé devono essere conosciuti e intesi perché con la conoscenza di sé viene il giusto pensare e meditare. Il pensiero giusto viene con il flusso costante della coscienza di sé, la consapevolezza delle azioni mondane e delle attività nella meditazione. La creatività con la sua estasi viene con la libertà dal volere, che è virtù. Domanda:

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Qual è il posto dell’arte nell’istruzione? Krishnamurti: Non so proprio cosa intendi con l’arte. Vuoi dire appendere i quadri nella tua stanza scolastica, o intendi aiutare il bambino a disegnare un quadro secondo un modello, perché hai imparato una piccola tecnica? O intendi insegnare al bambino di essere sensibile – non a te come insegnante o a quello che dici, ma sensibile alle miserie, alle confusioni, ai dolori della vita? Vuoi semplicemente insegnargli come dipingere, o vuoi che lui sia sveglio all’influenza della bellezza – non di un particolare quadro o di una statua, ma la bellezza stessa? Signore, nella civiltà moderna, la bellezza apparentemente è solo sulla superficie della pelle: come vestite, come dipingi il tuo volto, come pettini i capelli, come camminate. Stiamo discutendo dell’arte, se la bellezza sia in superficie o sia questione d’amore; se è esteriore o che comprende il processo interno del pensiero Come la nostra società è costruita, siamo più preoccupati per l’espressione esteriore, con l’aspetto, con il sari, che con quello che è interno. Non importa cosa sei dentro, ma devi presentare un aspetto rispettabile – mettere su make-up, rossetto. Non importa come relazioni dentro con l’amore. Quindi, siamo più interessati alla tecnica che al vivere, con mera espressione che con l’amore. Pertanto, usiamo le cose estranee come mezzo per coprire la nostra bruttezza interiore, la nostra confusione interna. Ascoltiamo la musica per sfuggire al nostro dolore. In altre parole, diventiamo spettatori e non i giocatori. Per essere creativi, dovete conoscere voi stessi e conoscere se stessi è estremamente difficile; ma imparare una tecnica è relativamente facile. Quindi, quando parli dell’arte nell’istruzione, non so esattamente che cosa intendi. Ovviamente, le influenze ambientali esterne hanno il loro posto; ma quando l’esterno è sottolineato, la confusione interiore non è capita, e quindi la comprensione intima, la bellezza interiore, è negata; e senza bellezza interiore, come può esserci la sua espressione esteriore? E per coltivare la bellezza interiore bisogna innanzitutto essere consapevoli della confusione interna, della bruttezza interna, perché la bellezza non si forma in sé. Per essere sensibili alla bellezza bisogna capire i brutti e i confusi; ed è solo quando c’è ordine dalla confusione che c’è bellezza.

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Il freddo era stato troppo grave, era sotto il congelamento; la siepe era stata bruciata dal gelo, le foglie brune erano cadute; il prato era marrone grigio, il colore della terra; fatta eccezione per alcuni fiori e rose gialle, il giardino era nudo. Era stato troppo freddo e i poveri, come al solito, soffrivano e morivano; la popolazione stava esplodendo e la gente moriva. Li vedevi rabbrividire, con appena una cosa addosso, in stracci sporchi; una vecchia stava tremando dalla testa ai piedi, abbracciandosi, i pochi denti chiacchieravano; una giovane donna si lavava vcon un panno strappato dal fiume freddo [la Yamuna) e un vecchio tossiva profondamente e pesantemente i bambini giocavano, ridevano e gridavano. Era un inverno eccezionalmente freddo; dicevano e molti morivano. La rosa rossa e fiori gialli erano intensamente vivi, brucianti di colore; non potevi togliere gli occhi da loro e questi due colori sembravano espandersi e riempire il giardino vuoto; anche se i bambini gridavano, quella vecchia donna tremolante era dappertutto; l’incredibile giallo e il rosso e la morte inevitabile. Il colore era dio e la morte era al di là degli dèi. Era ovunque e così anche il colore. Non potevi separare i due e se lo hai facevi allora non c’era vita. Né potevi separare l’amore dalla morte e se lo facevi non era più bellezza. Ogni colore è separato, ma c’è solo colore quando si vede ogni colore diverso come un solo colore, allora è solo splendore dei colori. La rosa rossa e i fiori gialli non erano diversi colori ma colore che riempiva il giardino nudo con gloria. Il cielo era azzurro, azzurro di un inverno freddo e senza pioggia, ma era l’azzurro di tutti i colori. Lo hai visto e tu eri lui; i rumori della città svanirono, ma il colore, impercettibile, sopratutto

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Non deve essere adottata una pratica definitiva per porre fine a questo deterioramento, a questa inefficienza e alla pigrizia della mente “, ha chiesto il funzionario del governo. La pratica o la disciplina implica un incentivo, l’acquisizione di una fine; e non è questa un’attività egocentrica? Diventare virtuosi è un processo di interesse personale che porta alla rispettabilità. Quando coltivi in ​​te stesso uno stato di non violenza, sei ancora violento con un nome diverso. Oltre a tutto questo, c’è un altro fattore degenerante: sforzo, in tutte le sue forme sottili. Questo non significa che si supporti la pigrizia. “Buon cielo, signore, stai prendendo ogni cosa da noi!” esclamò il funzionario. “E quando ti prendi tutto via, cosa c’è di noi? Niente!” La creatività non è un processo di divenire o di conseguire, ma uno stato d’essere in cui lo sforzo di sé è totalmente assente. Quando il sé fa uno sforzo per essere assente, il sé è presente. Tutto lo sforzo da parte di questa cosa complessa chiamata la mente deve cessare, senza alcun motivo o incentivazione. “Significa che la morte non lo è?” Morte a tutto ciò che è conosciuto che è il ‘me’. È solo quando la totalità della mente è ancora, che la creatività, l’anonima, si forma. “Cosa intendi per la mente?” Chiese l’artista. Il cosciente e l’inconscio; le incursioni nascoste del cuore così come i suoi armoniosi battiti.
Jiddu Krishnamurti

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Maria

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“Madre mia amatissima,
il Signore ha affidato a te i misteri del Regno.
Ha consegnato a te il Corpo Mistico.
Il tuo sguardo abbraccia tutti i tempi.
Tu conosci ogni membro del Corpo Mistico
e i suoi doveri.
Sei tu che lo guidi.
Ti ringrazio per avermi chiamata
ancora prima
di sapere che la vocazione viene da te.
Che cosa vuoi fare di me?
Non lo so.
Ma lo considero grazia grande
e non meritata
l’avermi scelta per essere tuo strumento.
Come docile strumento
vorrei abbandonarmi nelle tue mani.
Confido in te:
sei tu che renderai utile questo inabile strumento.”
Santa Teresa Benedetta della Croce (Stein), Carmelitana Scalza, Martire, Patrona d’Europa
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Libera scelta

Parable-of-Free-Will-3

 

Ho spento le luci della stanza

abbassato le imposte

acceso candele

incenso

l’immagine della devozione

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Campane annunciavano

i ragazzi disturbati

dovevano riposare

riprendersi

dalla notte alcolica

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Spegnevano le onde

i lumini per Maria

 

Worth it - Camogli, Liguria, Italy

La sagra dell’acciuga

il buon vino fresco e leggero

salavamo le lacrime

con acqua di mare

vomitavamo lische

verità nostrane

risalivamo in macchina

pieni di noi stessi

hashish e buon nostralino

fresco

leggero come una beffa

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Recitavamo gli intellettuali

ematomi prescritti

il rituale di natura morta

la nostra incomprensibile

inviolabile allegria per la vita

al soffio lunare

il sorriso della bianca musa

trastullava

ideali e genitali

2018-comp

Navigavano le streghe

sul mar rosso

volavano le sirene

sulla via di damasco

suonavano il sonaglio

le sciamane dell’isola

fumavamo con loro

curcuma

mirra

oro fuso e

radici di banano

spirali d’incenso nella grotta

e la musica d’oriente

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Balene senza pietà

ingoiavano

la nostra barca

ci si trovava bene

con Geppetto e Pinocchio

Biancaneve e i sette nani

ci ponevano sul capo

gli allori dei poeti maledetti

alghe e polpi siciliani

La notte di luna oscura

evasero

le nostre membra evanescenti

 

Eleonora-Busi-Pinocchio-e-la-balena

 

L’onda anomala

gentilmente

ci pose sulla spiaggia

la notte del nostro incidente

mortale

nessun dolore

nessuna pietà

ma

nessun senso di colpa

qualche risata pre-post operatoria

il gusto eterno

del proprio sangue

ingoiato

se vuoi sapere i particolari

ascolta trash metal

ma

l’infermiera

non mi diede alcun painkiller

al mio fegato

disse

già troppo spappolato

troppe parole imparate

dal lessico comunale

 

Amici e parenti

al capezzale

e c’era

chi stava peggio

la vita e’ più forte della morte

e siamo usciti anche da

quel paradiso-inferno

entrati

nel seguente girone

 

Narcisistica tortura

culturale-creativa

autocrocifissione

suicidio-omicidio

terapeutica ideologia

somministrata

ogni putrido cibo eclettico

trangugiavo

poetiche minestre di follia

selezionavo

e…

 

Lunghe camminate

lungomare invernale

città molto piovose

taverne con fioca

luce

porti di mare

dove

ovviamente

nessuno ti chiede

chi sei

cosa fai

quanto bevi

il perchè e’ chiaro

 

Si spensero le luci e il sole

la luna e il mare

crebbero a dismisura

la mia grotta sul mare

lentamente

s’inondo

senza paura o risata

restai

solo

a guardare

l’acqua a salire

tutta la mia conoscenza

lirica

le relazioni interstellari

le lotte di classe

appetibili comiche irrazionali

non potevano aiutarmi

 

L’acqua saliva

la certezze svanivano

l’ego

buono e cattivo

s’immergeva nella scura acqua…

 

Ho spento la candela

alla finestra

creava strane immagini

tra il nostro fiato

e il freddo fuori

la paura dentro

L’alba svani

spettri e

sogni ricorrenti

lo sciame

di insetti fastidiosi

ma mielosi

 

Il vento del primo mattino

sul profondo blu oltremare

appena increspato

tramontana e

l’oro glorioso del sole

l’agitarsi quieto della palme

lo stomaco vuoto

il cuore rassicurato…

erano solo incubi

illusioni d’immagini

riflesse

giochi di

luce ombra

 

Se la mia giornata

finisce nel blu

ho diritto a guardare

la notte

senza paura”

 

Profondità marine

da visitare

testarda e tagliente

crosta vulcanica

cosparsa di velenosi fiori e

cactus medicinali

serpenti e frecce

sibilavano

sull’autostrada del tramonto

amici e amanti perduti

hanno ragioni

prive di misericordia

 

Il Canto era del Beato

sul mare calmo

l’invito a passeggiare

nel fresco sole

avvolgente

divergente

il nostro pregare

esseri violabili

ma toccabili

mangiabili

l’ombra sotto i piedi

i doni sulla riva

le muse sorridenti ma

distanti

puoi cogliere liberamente

i semi portati dalla marea

senza sforzo

 

L’Amore non ha motivo

che se stesso

la paura d’Amare

ha trasformato

gelsomini

sorrisi delle muse

in feroci venefiche lame

stridenti sirene cangianti

 

L’Amore non ha ragioni

da difendere

da capire

la libera scelta

le ha…

come aprire un blog…

Aprire un blog, una pagina virtuale바빌론의 탑
sostituto all’incontro reale
valorosa resistenza al comune senso del pudore
o cercare d’essere in comunione
senza pretendere di avere
la parola piu oggettivamente soggettiva
la licenza di parlare
sbrodolare le succulente
testosteroniche indulgenti sillabe
nel disumano sforzo
l’immane ricerca
di scivolose ortodosse liriche
adatte al riconoscimento eticoculturale
eterico substrato archeologicamente certificato
clinicamente testato
rivoluzionariamente
confermato
cristallizzate bolle di pensieri morti
ma belli
decorazioni sull’a
lbero dei nostri natali perduti

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vorrei dire qualcosa di
doverosamente arstisticulturale
filosoficamente religiosamente
politicamente esistenzialmente
corretto…
ecco si
l’importante e’ che sia corretto
visto e rivisto
dalle censure ludico individualiste
proiettato nelle visioni
positivo quantistiche
un progetto letterale che abbia
per lo meno
l’obbiettivo originale di
cambiare il mondo
salvarlo
nel retroscena della nostra piccola
vita meschina
ripetitiva effusione di romantici
slogan riformantici
finalmente ecco dall’emisfero sinistroide
del nostro genio
erompere il flusso di rivolta alle stronz…. che
tanto odiamo negli altrui cervelli condizionati
noi grazie alle battaglie dei nostri nonni
possiamo finalmente esprimerci

in uno spazio tutto nostro

nell’indipendenza ideologica

nel bel consenso stagionale
d’amici e parenti
compagni di partito e
associazioni a delinquere
ci permettiamo di
dire la nostra
essendo sempre ben informati
possiamo e dobbiamo influire
lasciar defluire
le nostre opinioni
le sentenze
le certezze lette
preziose pietre miliari
masterpiece del nostro immane sapere
sotto pelle incise
sputate fuori
velenosi intossicanti proiettili
scontri di piazza e battaglie virtuali
partigiani degli opposti e contrari
saranno state le botte prese da destra e sinistra
nel centro commerciale della nostra caleidoscopica adolescenza
l’effetto dell’eutanasia post-mortem
le piaghe del tormento fascista
la tirannia papale
le incestuose relazioni
la liberta’ di poter fare
cio’ che si vuole
potendolo chiamare
creativita culturale
la religione che ci teneva insieme
l’amore per la bellezza
da trovare al fondo
del torbido lago dorato
ci siamo scordati di mettere
l’assicura alla lingua?

Eugène_Ferdinand_Victor_Delacroix_006Ora….
non ha davvero importanza da dove sono partito
ha un senso dunque
il cammino post eutanasia?
Che immagine tiene ora insieme cuore-corpo-mente e anima
ammesso che ricordiamo d’averla?
Piu’ che creare
non sarebbe meglio chiedersi

cosa stiamo facendo e perche’?

Le opere che pubblichiamo le possiamo firmare

o sono un prestito se non un furto

della mente collettiva?

questo che cerchiamo e’ solo un consenso
un bacio
una promessa di fanciullesca complicita’
una premiata fine fiabesca?
Cosa ne facciamo del nostro libero arbitrio?

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Dovrei mettere giu’
parole didattiche con senso logico e compassato
come se sapessi cosa sto dicendo
aprendo un blog di poesia si suppone conosca
il senso da incutere
per lo meno la punteggiatura
la cronologia dei periodi
e aver ben salde
argomentazioni da difendere
aver la faretra mentale piena di frecce e scudi verbali
con l’arma tagliente della conoscenza
trafiggere le menti e il costato di poveri ignoranti
la’ sotto
e chi si mette sulla via della dialettica mia

5149092_origl’importante e’ che si creda io sia un poeta
e ci si ricordi di me
dopotutto anche io cerco un’audience
ma si sappia
nel circolo di
gerarchie epistemologiche
cosi come nel sistema di libera espressione
io non sono un letterato
ne ho mai studiato al classico o altrove
da giovane alcuni amici dicevano che ero un poeta
non avevo mai letto poesie….
e anche dopo non ne lessi molte
avrei forse dovuto
ma certo mi identificai parecchio col personaggio
per fortuna essendo nato nell’era del bio-freestyle
potevo incolonnare parole come liste della spesa
casuali appunti di viaggio
e forse qualcuno dal cuore tenero
le ha scambiate
per liriche alternative
al sistema imperante
ma a dire il vero:

“ Camminavo a bocca chiusa
guardando il respiro
il rosso e ocra si mescolavano
bianco e nero sotto i miei piedi
al mio passaggio
il grigio dorato sole
freddo e forte
faticava a trovare spazio
tra le onde dei pensieri
“ e…
l’amore che speravamo
le lettere che seminavamo
radicato nelle radici
mani al cielo
come albero
piegato dal vento
parole cadevano
dalle mie mani secche
nel fango dell’incomprensione”

Caspar_David_Friedrich_Wanderer_above_the_Sea_of_Fog

Le mie prose
amorevoli intenzioni
le stagioni passarono
prezioso sangue dorato
sotto i miei passi
promessa fertilita’
d’inesorabile bellezza
ragioni profonde dello spirito ma
le persone
sono ancora sole
sara’ lo specchio deformante
delle parole
le lenti mentali indossate
la pura stupidita’
i buoni propositi
litanie preparate
nelle tradizionali paludi scolastiche
putrefatte tecniche orali
vocaboli funzionali
all’eclettico bisogno sociale
riempirsi lo stomaco

11217938

Trasferendo questo modo
agli scambi d’amore
le parole
propagandistico slogan
prodotto emotivo
pietrificati simboli
tomba di cio’ che
sentiamo nell’intima parte
del cuore dove di solito
passeggia l’anima
proiezioni verbali
composti artifici
decomposti spauracchi
a tener lontana
la forma in costante movimento creativo
l’intelligenza dell’amore

Caspar_David_Friedrich_-_Das_Kreuz_im_Gebirgedovrei restare qui
insieme a scoiattoli e gazze
i funghi e i giganteschi alberi
il loro linguaggio diretto
non conosce diplomatica arroganza
continuare a scrivere
senza pensare
se non Amare

unnamed

l’arte di balbettare
sinonimi e contrari
gia’ il sonno mi prende
mentre cercherei di spiegare
correggere l’altrui egomania
lasciar la penna per
spiegare
e non fare
l’arte non cade dall’alto
nemmeno si raccoglie per strada
Amare e’
positivo pensare
un sofisticato suicidio
spirituale?

john-everett-millais-opheliaPregare s’impara
pregando
scrivere
scrivendo
recitare le parti
amando
scendendo alla
settima stanza del cuore
contemplando
la forma che ne scaturisce
si spiega da se’
palati
per quanto fini
occhi acuti
orecchi liberi
possono apprezzarla
nella lontana parentela affine
l’anima
la respira ed espira

Caspar_David_Friedrich_FRC020ora
da questa
prolassa presentazione
ci si chiede
non doveva l’arte
unirci al simbolo
dell’anima
tirarci fuori dalla tempesta di pensieri
temporanei squarci di lampo e
armonica relazione
con la natura
il Suo creatore che
ovviamente
non siamo noi?

normal_Edward_R_Hughes1912_Night_and_her_Train_of_Stars

Non avevamo deciso di
liberarci
nell’amore
dai tentacoli del
potere oscuro?
Salvi tra le domestiche mura
il nostro d-io personale
l’individualistica integrita’
la personale salvezza
non partecipiamo alle
festivita’ di massa ma
non ci tuffiamo dove non tocchiamo
leggiamo ma
non scriviamo
scriviamo ma
non ascoltiamo
ascoltiamo e
non spargiamo il nostro sangue in sacrificio
se almeno
non pensassi di esser un creativo
potrei scrivere fino a
rischiare la mia vita
ma….
un’alternativa alla
fragranza del pane
non avevo nulla da dire
e dirlo
con postuma sbronza di
simpatetici vocaboli
come se
sapessi quello che
volevo dire…